sabato 17 marzo 2012

MARIO MERLINO A CASAGGì: EMOZIONI, ANTICONFORMISMO E IRRIVERENZA...



Sala piena e gente in piedi, come da consuetudine. Un'ottima cena comunitaria e, a seguire, una bellissima conferenza, informale e genuina come accade dalle nostre parti. Mario Merlino, a Casaggì, era atteso da tempo. Una persona speciale, di quelle che ti raccontano con l'umiltà e la passione che le travolge i fatti che hanno animato la propria esistenza. Persone dotate di una semplicità e di una vanità positiva come poche altre, che riescono a trasmetterti sempre qualcosa che va oltre il concetto e la logica. E ieri sera è successo questo, per due ore suonate. 

Mario ci ha raccontato il suo sessantotto, quello più bello. Quello dei tanti giovani che, da destra e da sinistra, scelsero insieme di ribellarsi ad un mondo vecchio, ipocrita e malsano. Lo fecero spensieratamente, senza steccati e senza odio, con l'impeto dei vent'anni e l'illusione che niente sarebbe più stato come prima. Dovettero fare i conti, a sinistra e ancor di più a destra, con gli adulti della propria parte, infastiditi da una trasversalità d'intenti che non s'aveva da fare. E così arrivarono i bastoni e il sangue divise per sempre i rossi e i neri. Da quel momento avrebbero parlato le p38, le bombe e i morti sul selciato.

Eppure in quei giorni c'era stato tutto: il sogno, la speranza, la lucida follia, la gioventù, la ribellione, la musica, la poesia, la cultura, le partite di pallone nella facoltà occupata, gli scontri con le guardie. Quei giovani erano "spirito anticonformista per eccellenza, antiborghese sempre, irriverente per vocazione", come ebbe a dire Robert Brasillach guardando i giovani fascisti della generazione precedente. 

Come sarebbe andata senza le pelose interferenze dall'altro? Non è dato saperlo, e forse non importa. Quel che importa è che sia stato, perchè talvolta ciò che si fa non si fa per il gusto di ottenere una vittoria, ma perchè - più stoicamente - "combattere è un destino". 

lunedì 12 marzo 2012

ARRIVA CASAGGì EMPOLI!


Sta nascendo Casaggì anche a Empoli. I militanti del circondario si sono messi a lavoro per realizzare uno spazio identitario che possa ospitare un piccolo bar, una libreria per la diffusione della cultura identitaria, uno spazio per proiezioni e cineforum e una sala per conferenze e riunioni. Uno spazio libero, che intendiamo mantenere e pagare da soli coi soli mezzi dell'autotassazione e delle attività sociali di autofinanziamento. Con cemento, vernici e tanta buona volontà, sull'esempio fiorentino, ci si costruisce la casa mattone su mattone. Un esempio reale di politica fatta dal basso, senza padroni e senza finanziatori, con la consapevolezza di essere un pugno di sognatori e di folli contro tutto e contro tutti, ma certi della nostra energia e della nostra voglia di fare, dell'aiuto quotidiano di una Comunità che non ha mai smesso di credere, della mano tesa di tanti fratelli, dell'assoluta novità di un percorso metapolitico da destra che ad Empoli non ha precedenti. Per questo avremo bisogno dell'aiuto di tutti, economico, fisico e militante. 

INDIRIZZO SEDE: VIA ROMA 26, EMPOLI
TELEFONI: 392/8574348  334/1310079
SITO WEB www.casaggiempoli.blogspot.com
SITO CENTRALE: www.casaggi.org

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martedì 6 marzo 2012

"E VENNE VALLE GIULIA"...PRESENTAZIONE A CASAGGì



E venne Valle Giulia s’è imposto quale titolo all’originale La Spranga sui denti, nato alle prime ore del mattino e prima che si rendesse in libro. Provocatorio, irriverente, un po’ guascone. Non solo mazzate e teste vuote, però. Un ragazzaccio in camicia nera racconta la storia di un percorso di mani levate, di piazze e di scontri, di sentimenti e di idee. Oggi, dopo quarant’anni, ha la pretesa di essere ancora in cammino. Vagabondo.

La copertina, composizione e colori, fi ga intuizione e realizzazione di Marco Ruperto, rinnova la vanità d’essere là, a Valle Giulia, con quanto resta dell’asse di una panchina e la panchina prossima a spiccare il volo. Anni Sessanta, inquieti e preservati integri anche dopo, quando le giornate di Marzo si sono trasformate in autunno (caldo) e i colori intristiti (bombe e P38).

Atmosfere, parole, gesti. Quel mondo evidenziato nella presentazione da Luciano Lanna quale memoria gioiosa, libertaria (l’anarco-fascismo già caro a Brasillach), dissacrante. Voce di una generazione e non soltanto di personale vissuto. Il futuro diventa passato, sentieri sovente interrotti, porte divelte e sbattute in faccia d’altri e sulla propria. Se “entrammo nella vita dalla porta sbagliata”, sempre faccia al sole e in culo al mondo. Rifiuto d’ogni rendiconto. Zero alibi, zero rimpianti. Leggere per credere.

L'Autore: Mario Michele Merlino, docente di storia e filosofi a, autore con Rodolfo Sideri di: Inquieto novecento e Strade d’Europa. Sempre per le edizioni Settimo Sigillo ha tradotto I Poemi di Fresnes e scritto Ritratti in piedi. Nichilista, anticonformista, poeta, come il suo antenato prigioniero nella foresta di Brocéliande.

VENERDì 16 MARZO ORE 21
PRESENTAZIONE A CASAGGì
nel 44° anniversario della battaglia
DALLE 19 APERITIVO E CENA PER TUTTI

lunedì 27 febbraio 2012

GIORGIA MELONI A FIRENZE: UNA GIORNATA MEMORABILE!

 Una parte della sala durante la presentazione del libro

Giorgia Meloni in visita a Casaggì

Si è svolta ieri pomeriggio, come da programma, l’attesa presentazione di “Noi crediamo”, con Giorgia Meloni. In una Villa Arrivabene stracolma di gente e di giovani si è parlato della meglio gioventù d’Italia. Sala stracolma, corridoi pieni e gente fuori nel piazzale, bloccata all’ingresso dagli impiegati comunali per la troppa folla presente nei locali. Un pomeriggio memorabile, nel quale si sono susseguite le storie di tante persone che non hanno mollato, che si sono messe in gioco, che hanno scommesso su questo paese e sulle proprie capacità, che hanno voluto rifuggire quello stereotipo giovanile condito di apatia e di superficialità che quest’epoca di acque basse e di deserti ha contribuito a creare. Storie vere, dirette, di una forza dirompente e di una grande semplicità: quella che non fa notizia, ma che manda avanti questo paese ogni santo giorno con costanza e dedizione. Stracolma e partecipatissima, a seguire, la serata organizzata a Casaggì, con una cena sociale impeccabile e un’armata di cari amici che come ogni volta ha saputo stringersi attorno al proprio avamposto di idee e di azioni.

Moltissimi i giovani, militanti di Casaggì e della Giovane Italia, ma anche ragazzi del quartiere spinti dalla curiosità e dalla voglia di conoscere un mondo politico fatto di impegno e di passione, di militanza vera e di ideali senza tempo. L’ennesimo successo di una Comunità politica che a Firenze ha rotto tabù insormontabili fino a qualche anno fa e lo ha fatto lavorando, senza perdersi in chiacchiericci da bar e in proclami virtuali. E questo è ciò che hanno trovato oggi e che troveranno sempre gli ospiti dei nostri eventi: non accolite di portaborse in doppiopetto, ma ragazzi con lo sguardo pulito e tanta voglia di lottare e di lasciare un segno su questa Terra, come lo hanno lasciato quelli che ci hanno consegnato questo testimone ideale, difendendolo a costo della vita.

Impeccabile come sempre Giorgia Meloni, conferma quotidiana di una politica nata per strada e in sezione, cresciuta con gli sforzi e le capacità di una Comunità nazionale e giunta a questi traguardi con l’umiltà e la volontà dei più forti, quelli che guardano oltre il muro dell’omologazione e hanno visioni profonde. Una politica che vuole essere partecipazione e giustizia sociale, amore per il Popolo e dono; che non ha paura di criticare chi sbaglia, anche e soprattutto se sta da questa parte; una politica fatta di gente che prima di aprire bocca affigge migliaia di manifesti e distribuisce migliaia di volantini; una politica fatta di sedi presidiate e difese, di avamposti tra le rovine, di amori sconfinati e destini che si intrecciano; una politica che non si arrende, che costruisce, che condivide, che non odia, che edifica, che antepone il bene comune al proprio ego, che sogna, che non torna indietro, che parla una lingua chiara e può tenere la testa alta. Una politica che ha saputo coniugare lo strumento delle istituzioni con le proprie radici culturali e valoriali, senza sminuirne l’identità e senza diventare il mezzo di nessuno. Una politica come poche altre: libera e bella.

E questa meglio gioventù d’Italia, in una data come questa, non può che dedicare questi magnifici intenti di lotta e vittoria a Mikis Mantakas, martire europeo. Quel testimone è in buone mani.

lunedì 20 febbraio 2012

APPROVATA LA NOSTRA PROPOSTA: UNA STRADA A BOBBY SANDS...


Quest'oggi il consiglio comunale ha votato e approvato la nostra proposta, portava avanti da Francesco Torselli, per intitolazione di una via a Bobby Sands. Una vittoria che rivendichiamo con orgoglio e che vogliamo dedicare a chi, ancora oggi combatte per la libertà dei popoli e per l'autodeterminazione. In Irlanda, ma non solo. 

Tiocfaidh ár lá!

sabato 18 febbraio 2012

GIORGIA MELONI A FIRENZE PER "NOI CREDIAMO".


«Noi crediamo. Crediamo nei giovani, nella politica, nella giustizia, nell’eguaglianza, nel merito. Crediamo nella nostra Nazione, una Nazione nata centocinquant’anni fa dal sacrificio di un gruppo di ragazzi, molti dei quali poco più che ventenni. Una banda di idealisti, sognatori e poeti, capaci di abbandonare tutto e prendere le armi per inseguire l’utopia dell’unità nazionale».

In un momento di crisi – della politica, dell’economia, degli ideali – serve ricordare da dove veniamo, il nostro patrimonio di valori e cultura, la nostra identità. Perché, mai come ora, è pericoloso cedere alla tentazione del disimpegno, dell’apatia e del qualunquismo mascherati da lotta alla “Casta”, da antipolitica. È vero, quella di oggi è una società bloccata. Bloccata da rendite di posizione, dalla mancanza di mobilità sociale, da vecchi schemi che non corrispondono più alla realtà, che invece è profondamente mutata. E sono i giovani a pagare il prezzo più alto, costretti a vivere un presente di precarietà e a immaginare un futuro ancora più incerto.

Per loro c’è bisogno di aggredire dalle fondamenta la società dei privilegi consolidati e costruire sulle sue macerie l’Italia del merito capace di far emergere e premiare l’energia visionaria, la tenacia, il talento. Giorgia Meloni, il più giovane ministro nella storia della Repubblica, ha raccolto le storie di ragazzi e ragazze che vivono con coraggio, determinazione, passione.

Alcuni sono famosi, come Federica Pellegrini o Mirco Bergamasco, altri no, ma non sono meno importanti, perché tutti protagonisti di storie esemplari e avvincenti, che meglio di molti discorsi illustrano i princìpi – dalla lotta alla mafia alla difesa della vita – per cui l’autrice si batte da anni e che ne hanno ispirato l’intera attività politica. Sono storie che nascono da un incontro, da una sintonia di valori, dalla certezza che le vite di questi giovani servono ad altri. E che servono all’Italia per essere un Paese migliore.

GIORGIA MELONI PRESENTA IL SUO LIBRO
"NOI CREDIAMO"
LUNEDì 27 FEBBRAIO 2012
VILLA ARRIVABENE ORE 18
Piazza Alberti 1/a - Firenze (sala consiliare Quartiere 2)

giovedì 9 febbraio 2012

OLTRE LE SBARRE: PROIEZIONI SULLA CARCERAZIONE A CASAGGì.


Nel 2011, in un solo anno, nelle carceri italiane si sono registrati 74 suicidi. Dal 1997 si sono tolti la vita in 912, 822 detenuti e 90 agenti di custodia. Tanti, sicuramente troppi per un paese che vorrebbe essere considerato “sviluppato”. Duecentosei carceri, settantamila detenuti e una situazione esplosiva fatta di spazi negati, di violenze reiterate, di giri di droga tollerati, di ritorsioni, di strutture fatiscenti, di corruzione, di sovraffollamento e di sporcizia. I trentottomila agenti presenti, ovviamente, sono troppo pochi e non riescono a gestire al meglio quella che è ormai un’emergenza permanente.

Una situazione che va riformata totalmente. Un contesto che produce vittime a tutti i livelli: tra i detenuti, costretti a vivere in meno di due metri quadrati, e tra gli agenti, sempre allontanati dalla famiglia e abbandonati dalle garanzie in merito alle ferie, ai turni di riposo e alle paghe. Una guerra tra poveri, insomma. Una guerra che non fa onore ad un paese civile, il cui compito dovrebbe essere quello di rieducare rispettando i diritti umani e creando contesti vivibili e controllati.

La politica ha altre priorità. E’ per questo che dei 670 milioni di euro disponibili per l’ampliamento delle strutture esistenti e la costruzione di nuove ne sono stati impiegati soltanto 70. Uno dei pochi casi in cui i soldi ci sarebbero, ma la volontà no. Una vergogna che miete vittime e che mette in discussione l’applicazione dei diritti fondamentali della persona nel nostro paese. Una vergogna cui va posto rimedio, sensibilizzando le istituzioni e la popolazione, attivandosi, creando sinergie con le associazioni impegnate nel settore, denunciando i malfunzionamenti e gli abusi.

Per una carcerazione umana. Per i diritti dei detenuti.

OLTRE LE SBARRE
Ciclo di proiezioni sulla carcerazione
A CASAGGì FIRENZE - VIA FRUSA 37

Mercoledì 15 febbraio ore 22
LE ALI DELLA LIBERTA’ con cena ore 20

Mercoledì 22 febbraio ore 21.30
IL PROFETA

Mercoledì 29 febbraio 2012 ore 22
FUGA DA ALCATRAZ con cena ore 20

Mercoledì 07 marzo ore 21.30
CELLA 211